Cartoline

Mi sono messa alla prova, riassumendo in pochi centimetri quadri, elementi evocativi di sogni infantili, per ricordare all’osservatore che tutti possiamo e dovremmo permetterci un attimo per immaginare il mondo che vorremmo. Così ho creato le cartoline, un fermo immagine simbolico, una finestra in un sogno, una provocazione pret à porter che travolge l’osservatore in un flusso intimo di percezioni.

Siamo totalmente perduti senza sogni: e proprio nell’era in cui sembra quasi proibito sognare un mondo migliore, vi prendo per mano e vi invito a correre con me sulle ali della fantasia. Emerge così tutto il mio desiderio di libertà e anarchia… La produzione di cartoline è per me un processo estemporaneo e mai uguale a sé stesso, in cui non seguo modelli, ma mi lascio ispirare dalle più variegate sensazioni: è per questo che ogni osservatore trova nelle mie cartoline lo spazio per dare una propria interpretazione del soggetto, per scoprire un nuovo significato, per conoscere un po’ meglio sé stesso. Queste miniature sono sogni a portata di mano.